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I dati elaborati da Hortoinfo e forniti da Euroestacom fotografano un cambiamento in atto nelle dinamiche di export di peperone nell’Unione europea.
Per effettuare la comparazione sono stati utilizzati i codici della TARIC – Tariffa Doganale Comunitaria, in uso dal 1987. È stata rilevata una generale perdita nella vendita di peperone a svantaggio di Spagna e Olanda: nel primo semestre degli ultimi tre anni l’export di peperone spagnolo nell’Unione europea è sceso di 34,62 milioni di kg (-8,77%), quello olandese è diminuito di 27,31 milioni di kg (-21,67%). Nello stesso periodo le vendite del peperone dal Marocco sono aumentate, fino a toccare quota 12,67 milioni di kg (+16,3%), analogamente alla Turchia, che ha visto una crescita del 60,2%, grazie ai 23,67 milioni venduti. Durante la prima metà del 2021, la Spagna ha venduto 360,2 milioni di kg di peperone nell’Unione, un volume inferiore al corrispondente del 2019 (che si attestava intorno ai 394,8 milioni). Stessa sorte è toccata all’Olanda, che ha venduto 98,6 milioni di kg di peperone a fronte dei precedenti 126 nel 2019. Il Marocco e la Turchia, a differenza dei due paesi europei sopracitati, registrano un aumento dell’export verso l’Unione che non sembra arrestarsi e che anzi, negli ultimi cinque anni si è progressivamente rafforzato. La quota 2021 del Marocco ad oggi è di 90,3 milioni di kg, contro i 77,7 di due anni fa. Un andamento simile si riscontra per la Turchia, che ha venduto 39,3 milioni di kg nel 2019 e 62,9 milioni nell’anno corrente. È tuttavia importante segnalare che in questo periodo i peperoni turchi hanno ricevuto 121 segnalazioni di eccesso di residui di pesticidi.
In generale, nei primi sei mesi del 2021, il mercato dei peperoni in Unione europea ha diminuito il proprio volume raggiungendo i 725,3 milioni di kg, il 5,3% in meno rispetto ai 765,9 milioni acquistati nello stesso periodo del 2019.
Photo by Susan van Bragt on Unsplash