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Le province che producono principalmente frutta e ortaggi – come Almería, Málaga e Granada – sono quelle che crescono di più, mentre quelle in cui si produce maggiormente olio d’oliva – come Córdoba, Jaén o Siviglia – sono colpite dalla crisi dei prezzi del settore e stanno subendo un calo delle vendite. Almería continua ad essere leader nelle esportazioni di prodotti agroalimentari dell’Andalusia, con 1.804 milioni di euro di vendite tra gennaio e maggio, pari al 32% del totale. È la seconda località con la crescita più rapida, con un aumento del +7,2% su base annua. Nei primi cinque mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2019 è Malaga la provincia in cui la vendita di prodotti agroalimentari è aumentata di più (+14%), raggiungendo i 568 milioni (10% quota export), incremento trainato dal notevole aumento delle vendite di frutta e carne.
Notevole aumento dell’export in Asia, Africa e Oceania
L’Europa è il principale destinatario dei prodotti agroalimentari andalusi sebbene si registri un significativo aumento delle esportazioni anche in Asia, Africa e Oceania. Tra questi mercati, la Cina è quello che cresce maggiormente (+22,3%), insieme a Tunisia (+87% di esportazioni, in 17esima posizione), Australia (+44%, 18esima posizione) e Marocco (+44%, 20esima posizione).
La Germania continua ad attestarsi come primo mercato, con 1.151 milioni (il 20,3% del totale) e una crescita del +12,2%. Seguono la Francia, con 732 milioni (12,9%) e un aumento del +5,5%; Regno Unito con 628 milioni (11,1%) e un aumento del +6,3%; Paesi Bassi, con 447 milioni (7,9%) e +0,4%; e l’Italia, con 444 milioni (7,8%) che registra un -28,2% a fronte della crisi Covid-19.
Il CEO di Extenda, – Agenzia Andalusa per la Promozione Estera (ente dipendente dal Ministero della Presidenza, dalla Pubblica Amministrazione e dagli Interni) – Arturo Bernal, ha sottolineato che “nonostante le difficoltà che le attività commerciali di tutto il mondo stanno attraversando a causa del Covid-19, l’Andalusia conferma la propria leadership nei mercati internazionali”. Tra gennaio e maggio 2020, l’agroalimentare ha rappresentato quasi la metà delle esportazioni, contribuendo con un saldo positivo di 3.826 milioni di euro alla bilancia commerciale dell’export. “Ciò significa che vendiamo il triplo di ciò che compriamo” ha affermato Bernal.
Fonte: fhalmeria
Image by Chantal Garnier from Unsplash