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Sono ufficialmente trentasei in totale le aziende agricole olandesi infette da Tomato Brown Rugose Fruit Virus (ToBRFV).
I dati provengono dall’Autorità olandese per la sicurezza dei prodotti alimentari e dei consumatori (NVWA). Rispetto alla precedente rilevazione, le nuove segnalazioni sono dieci. I coltivatori quantificano le perdite di raccolto in una percentuale che va dal cinque al dieci percento. La NVWA stima che la rimozione, il trattamento e lo smaltimento della coltura infetta abbiano un costo che va dai cinquemila ai diecimila euro per ettaro.
Nonostante il progredire delle infezioni, ci sono delle buone notizie. Dalla metà del 2019 il virus è stato rintracciato in cinquanta località olandesi in totale, ma i nuovi dati attestano che dodici aziende hanno eliminato il ToBRFV con successo e in due casi la coltura colpita è stata reintrodotta, mentre quattro aziende che hanno deciso di convertire la produzione.
ToBRFV continua intanto a diffondersi in tutto il mondo. Di recente sono state segnalate circa dodici infezioni in Belgio, e nuovi dati arrivano dall’Iran, dall’Uzbekistan e dall’Arabia Saudita. In Europa la procedura che segue la rilevazione prevede una quarantena obbligatoria e uno stretto monitoraggio.
Fonte: Hortidaily
Photo by Hanna Stolt on Unsplash