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Gli Stati Uniti hanno predisposto il blocco delle importazioni di cotone e pomodoro provenienti dalla regione occidentale dello Xinjiang, nella Cina settentrionale. La decisione potrebbe dipendere dalle accuse di lavoro forzato nei centri di lavoro del distretto cinese.
Al momento, gli Stati Uniti possono bloccare le spedizioni in base alle leggi – in vigore da tempo – sul contrasto della tratta di esseri umani, sul lavoro minorile e altre violazioni dei diritti umani. In particolare, il presidente Donald Trump sta aumentando la pressione sulla Cina a causa del trattamento riservato agli Uiguri: sembrerebbe, infatti, che nello Xinjiang un milione di musulmani Uiguri siano detenuti nei campi e costretti ai lavori forzati. La Cina nega il maltrattamento di questa minoranza e sostiene che i campi siano in realtà centri di formazione professionale realizzati con la finalità di combattere l’estremismo.
Sul possibile blocco delle importazioni di cotone e pomodoro non è ancora stato pubblicato un avviso formale, ma se la decisione venisse ufficializzata, si tratterebbe di una scelta senza precedenti, potenzialmente dannosa per due delle più potenti economie mondiali. La Cina infatti produce un quinto del cotone mondiale, la maggior parte del quale proveniente dallo Xinjiang. I divieti potrebbero avere effetti di vasta portata per i produttori e i rivenditori di abbigliamento e alimenti statunitensi, nonché su tantissime imprese cinesi.
Fonte: reuters.com